Tiberio Madonna

Tiberio Madonna nasce in provincia di Caserta da genitori insegnanti. In età prescolare inizia già a mostrarsi attratto dalla scrittura e dalle lettere dell’alfabeto, e impara a scrivere in stampatello osservando i testi nei libri. Quando comincia ad andare a scuola, impara il corsivo e sviluppa un interesse per le materie letterarie. In seconda elementare scrive la sua prima poesia, seguita da molte altre. Durante il corso della sua formazione è affascinato dai giochi con le parole e dagli studi linguistici e grammaticali, e questo lo porta ad inventare una lingua artificiale, quando frequenta la scuola media. L’incontro con la musica e la sua creatività fanno sì che si cimenti con la composizione musicale, scrivendo alcune canzoncine. Lasciata la scuola media, sospende la musica per riprendere a comporre poesie, adottando stavolta l’endecasillabo con la creazione di sonetti, al posto dell’ottonario usato al tempo delle elementari. Dopo il liceo classico, compie studi linguistici, imparando lo spagnolo, il francese e il catalano, dopo l’inglese appreso a scuola. Ma il fascino delle lingue artificiali non lo abbandona, perché riesce a frequentare un corso di Esperanto. Anche la passione per la musica non lo abbandona, infatti comincia a cantare in un coro polifonico, e poi in molti altri: è a questo punto che, ripresa la composizione musicale e iniziato lo studio dell’armonia, li approfondisce e si specializza tanto che diviene compositore polifonista scrivendo svariate decine di canti sacri a due, tre, quattro voci, oltre a canti profani e pezzi strumentali. Dopo un po’ di tempo si riavvicina all’Esperanto e alle lingue artificiali, studiando una storia delle lingue inventate, e mette a punto una seconda lingua costruita, stavolta molto più scientifica rispetto a quella che aveva fatto anni prima. Poi studia l’Ido, che è una riforma dell’Esperanto fatta agli inizi del 900. Approfondisce lo studio degli eurocloni e delle lingue naturalistiche, e inventa una terza lingua, con un aspetto più naturale in confronto con la seconda. Con la costruzione di queste tre lingue, e soprattutto della terza, che lui cura, sviluppa e modella nel tempo, si può definire un glottoteta. La grammatica e il lessico di questa lingua si possono trovare anche su internet. Nel frattempo ha sospeso la musica per riprendere a scrivere poesie. Stavolta le sue poesie non hanno più un metro e degli schemi di rime regolari, e rispecchiano il modo di comporre contemporaneo. Poi si cimenta anche nella prosa, scrivendo fiabe e racconti, e raccogliendoli nel suo primo libro pubblicato, dal titolo: “IL LIBRO RAPITORE”.

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