L’ISTINTO ALTROVE di Michela Zanarella

In questa raccolta di poesie dal titolo emblematico “L’istinto altrove” Michela Zanarella sembra voler far sua la natura stessa del linguaggio poetico che riesce a scavare e mettere in luce le radici più profonde e nascoste dei sentimenti che ci animano, l’amore sopra tutti”. (Dacia Maraini)

 

Possiamo considerare “L’istinto altrove”, la nuova raccolta poetica di Michela Zanarella, come un unico percorso poetico che stacca e riprende, brano dopo brano. Ovvero si snoda, nel libro, come una carezza costante e premurosa verso il lettore.

E così è pure nelle varie poesie che mantengono sempre un livello lirico alto e in cui le parole, semplici, ma mai banali, sono sapientemente accostate e adattate, una ad una, al seguito, senza mai stridere o creare asperità. Molto riuscite alcune immagini allegoriche.
Il silenzio, spesso evocato, spinge a una lettura gentile, appena sussurrata, ma allo stesso tempo colma di sostanza onirica e pathos vocale (tutte le poesie andrebbero adeguatamente recitate-interpretate, per essere precisi-e non lette in silenzio). Anche se a volte si sente il richiamo (o forse la necessità) di qualche nota dissonante o qualche verso controvento, di questo, nella fluente narrazione poetica, non se ne avverte la mancanza. (da Sololibri.net)

 

 

 

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