LA FUGA DI KRUPKIN di Luigi Papanice

Questo è di fatto il mio terzo romanzo della serie che racconta le rocambolesche avventure dell’ex-agente sovietico Krupkin, i precedenti sono intitolati “I Gemelli Dormienti” e “La Vendetta di Krupkin“.

Narra le vicende che, fortuitamente, hanno permesso all’agente sovietico di sfuggire alla pena capitale, inflittagli negli Stati Uniti, ove era stato catturato dopo numerosi delitti.

Pena commutata poi, per grazia presidenziale, in carcere a vita.

Nonostante le traversie passate, e la menomazione subita a seguito della sparatoria con l’agente, Emily Bianchi, della Casa Bianca, non demorde dal sentimento di vendetta che condiziona tutte le sue mosse.

Come le precedenti la storia è ambientata ai tempi delle tensioni fra Unione Sovietica e Stati Uniti d’America – ovvero di quella che era chiamata “la guerra fredda” – però, prendendosi delle “licenze” temporali, richiama anche, romanzandole, delle vicende realmente accadute anche se in modi e tempi totalmente diversi.

Il romanzo, ovviamente, essendo opera di pura fantasia, non segue le vicende che hanno interessato cronologicamente la storia mondiale.

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