IL SOGNO INTERROTTO di Renato Lopresto

Racconto (su Gagarin) “Il sogno interrotto” (Slavia, rivista trimestrale di cultura, Anno XXIII, 2014).

Stralcio: “Andiamo!”. Non disse altro al decollo allora, prima di raggiungere i 302 km d’altitudine alla velocità di 27400 km/h.
“Andiamo!”. Un’esortazione, un incitamento ad avere fiducia e audacia in nome del genere umano, di cui era lui soltanto l’inviato, lui soltanto il garante. Novello Colombo degli spazi siderali: lui il primo, scelto dopo una selezione durissima tra venti candidati, che meritavano tutti la vittoria, ad aprire una via nuova.
Una via che abbatteva l’ultimo ostacolo, l’ultimo divieto dell’oscurantismo. L’universo ora non era più così distante, quasi alieno a noi stessi che pure ne facciamo parte: diveniva finalmente il teatro della nostra intelligenza e della nostra fantasia, le coordinate del vero progresso, le premesse certe del sapere…  Lo colse inatteso, quasi accecandolo, lo stesso sprazzo di luce dei giorni lontani quando correva contro il sole nei campi stringendo l’aquilone. E gli parve di risentire quel fruscio dell’erba alta mossa dal vento che si piegava al suo passaggio di ragazzino felice…

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