LA CITTÀ AZZURRA di Renato Lopresto

 

Dal 4 all’8 dicembre 2019, il Centro Congressi La Nuvola dell’EUR ha ospitato la Fiera del Libro “Più libri Più liberi” di Roma, alla quale hanno partecipato le principali Case Editrici nazionali piccole e medie. Era presente anche il romanzo di Renato Lopresto “La Città azzurra” edito da Europa Edizioni.

In un mondo popolato di androidi dalle perfette sembianze umane, dove la civiltà si è ripiegata sotto il proprio peso e cumuli di macerie e scheletri di monumenti riflettono lo spirito evanescente dei tempi che furono, l’americano Daemon approda alla Città azzurra con un compito ben preciso: egli è un professionista di fama mondiale, il suo lavoro esige nervi saldi, una dedizione assoluta e una preparazione d’alto livello, perché è un regolatore, un omicida a pagamento. Ed è stato scelto per rimettere ordine all’ingranaggio che regola l’intero sistema, fissato da un codice internazionale che non ammette deroghe. L’uomo che deve uccidere è un inventore di grande ingegno che sta conducendo degli esperimenti molto rischiosi nel tentativo di riprodurre scientificamente l’essere vivente intelligente. Nel momento decisivo, però, Daemon ha un improvviso ripensamento: per la prima volta prova uno strano turbamento e sente venir meno le proprie certezze. Si scopre animato da una forte passione, si sente inquieto, a disagio, e soprattutto è consapevole di essere in pericolo. Forse non tutto è perduto per sempre, forse ci sono ancora segnali di umanità da cui è possibile ripartire per instaurare di nuovo una società che non sia basata sul controllo, ma sull’amore…

ESTRATTO
Dal cap. VI: “…Tutti sanno che con l’attività cerebrale si sprigiona un flusso d’energia incredibile che finisce in gran parte in uno spreco, per la nostra incapacità a servircene. Ho fabbricato una speciale emulsione in grado  di catturare tanta ricchezza. La fotografia appartiene veramente alla preistoria, sostituita in pieno dall’ontografia, una tecnica semplice che riproduce la vita intelligente. Il guaio è che, prima o poi, si finisce con l’accettare tutto in nome della scienza! Come l’immortale Leonardo, pavento l’uso che i centri di potere fanno delle grandi invenzioni. Consideri che possiamo riprodurre, in modo semplice ed estemporaneo, moltiplicandoci rapidamente, noi stessi, in un’epoca in cui è stata decisa la nostra fine.

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