ANNUVOLATA di Giuseppe Campolo

«“Annuvolata” – ho scritto altrove – è un romanzo naturalista, surrealista, poetico, sentimentale, psicologico, futurista, filosofico, esoterico, iniziatico, di formazione, picaresco, politico, satirico, disturbato? Dall’Ottocento il romanzo si è suddiviso in filoni; i critici tendono a catalogare, a “minuziare”, scrivendo spesso pezzi di grande interesse, qualche volta lusinghieri per gli scrittori, ma senza compromettersi mai se non quando parlano dei morti.

Ci sono, della scrittura, professionisti di valore che sanno interpretare il mercato. Il lettore va a loro, sicuro di trarne godimento senza traumi, decretando il meritato successo di una letteratura che conferma. Poi c’è l’autore ricercatore, l’esploratore dei confini, l’assalitore meditabondo, il suscitatore dei dubbi. È quello che attacca idola, cristallizzazioni della mente, realtà virtuali, potenti fantasmi. I fantasmi suoi, quelli di tutti. E, spezzando la propria mente, apre scenari inusitati e parla dentro agli occhi del lettore.

Qualcuno li chiama scrittori “di nicchia”, altri (quasi nessuno) “scrittori vivi”. In realtà si tratta di un ulteriore filone del romanzo: il Romanzo Eretico, per disgrazia di chi li scrive. Io faccio romanzi eretici o di liberazione. L’eresia, di qualunque genere, è, di fatto e simbolicamente, la liberazione per eccellenza, ed è guidata dal naturalis sensus sapientiae. Si tratta della candidatura a un podio particolare, in disuso quanto non ambito.»

1 comment on ANNUVOLATA di Giuseppe Campolo

  1. Un romanzo molto ben scritto, particolarmente curato negli aspetti descrittivi (da gustare nella loro infinita bellezza) e volto, in ogni sua parte, a trasmettere, insegnare o comunque lasciare un messaggio ben preciso al lettore. I numerosi richiami filosofici citati e il patrimonio culturale presente mi hanno trasmesso ciò che secondo me, alla fine di questa lettura ogni persona è portata a fare: vivere la vita quotidiana nell’attimo, nell’ora, nell’adesso. Vivere senza dubbio nelle diversità delle opinioni (es. vedi il tema religioso) ma sempre nella trasparenza e nel rispetto di tutto (anche nei confronti verbali più difficoltosi). Non è un libro di facile lettura per i contenuti molto intensi e sapientemente trattati in maniera “asciutta e composta” e per l’alternanza di parti che sembrano svolgersi, volutamente, in uno spazio tempo conteso tra sogno, fiaba e realtà. Credo sia un esperimento unico nel suo genere. Complimenti!

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